Giornata internazionale dei rom, sinti e caminanti

8 aprile

Oggi è l’8 aprile, giorno in cui si celebra il Romano Dives: la Giornata internazionale dei rom, sinti e caminanti.
La ricorrenza è stata istituita in occasione del primo congresso mondiale del popolo rom che si tenne a Londra nel 1971.

In quell’occasione, il nome Rom fu scelto per indicare la nazione romanì.

Quel giorno nacque la Romani Union, ovvero la prima associazione mondiale dei rom. L’associazione scelse una bandiera identificativa raffigurante una ruota rossa in campo azzurro e verde e un inno: Gelem Gelem. Una canzone dell’autore Yarko Yovanovich.

Ecco il testo tradotto in italiano di Gelem Gelem:

Sono andato, sono andato per lunghe strade
Ho incontrato Rom felici
Oh Rom, da dove vieni
con le tende su queste strade felici?

Oh Rom, oh fratello Rom

Una volta avevo una grande famiglia

La Legione Nera li ha uccisi
Venite con me Rom da tutto il mondo
Per i Rom si sono aperte strade
È il momento, alzatevi ora
Saliremo alti se agiamo

Oh Rom, oh fratello Rom

La canzone fu composta dopo la Seconda Guerra Mondiale e canta il coraggio del popolo rom dopo lo sterminio ad opera dei nazisti.

Le Persecuzioni durante il dominio nazifascista

Infatti, durante la Seconda guerra mondiale e il dominio nazifascista, centinaia di migliaia di Rom vengono sterminati. Si parla di circa 500 mila persone.

Questa giornata viene celebrata ogni anno per tenere alta l’attenzione sui temi e le discriminazioni che quotidianamente subisce il popolo rom.

Da come si apprende dal sito della Commissione Europea, con termine Rom, si intende una varietà di gruppi tra i quali gitani, Manush, Sinti, Kalé, Ashkali, ecc. Si tratta di una popolazione che abita in zone diverse del mondo.

Un popolo che resiste

Molti sono i soprusi subiti dai Rom nel corso della loro storia.

Nel XVIII secolo sotto l’Impero Asburgico, i Rom che non accettavano di sottostare alla formazione imposta dalle autorità, venivano esiliati . La loro lingua e i loro costumi vietati, i figli allontanati dai genitori. In alcune paesi Rom vengono fatti schiavi della corona, della nobiltà e del clero.

Nel corso degli anni i rom sono stati deportati, uccisi, fatti schiavi, privati dei loro affetti e beni, della cittadinanza e di diritti fondamentali.

Strategie europee

Per questo l’Unione Europea ha istituito nel 2008 una strategia a cui dovrebbero attenersi tutti i paesi membri. Il Framework for National Roma integration stategies. Si tratta di una serie di misure che i paesi dovrebbero attuare affinché il popolo rom non sia più vittima di discriminazioni. Questa strategia che chiamiamo RSC prevede quattro ambiti fondamentali di intervento: educazione, lavoro, salute e politiche abitative.

Eppure nonostante tutto questo, la strategia non viene completamente applicata.

Integrazione, Inclusione e Convivenza

Siamo ancora lontani dal rispetto della dignità di questo popolo che solo nei proclami dei potenti vine considerato come un popolo da “integrare” ed “includere”. Ma nei fatti poche sono le misure realmente inclusive messe in pratica. E poi, perché parlare ancora di inclusione ed integrazione? Bisognerebbe piuttosto parlare di convivenza e riconoscere i diritti di queste comunità, dal momento che abitano le città in cui si sono stanziate da ormai 3 o 4 generazioni.

Ma nonostante tutto, assistiamo quotidianamente a sgomberi con soluzioni inadeguate, azioni segreganti e scene di razzismo.

Non ultimo lo sgombero delle famiglie rom di Acerra (Napoli) con pesanti violazioni.

Ancora una volta vogliamo ripeterlo:

Restiamo Umani!